MILANO CHIEDE AIUTO

Si vive davvero male nella metropoli milanese?
È un interrogativo che ci si pone ormai da tempo e a cui la maggioranza dei cittadini di Milano ha dato la risposta conclusiva: sì.
La città è infestata da spacciatori, balordi, molestatori, criminali pronti a tutto e vandali che impediscono agli abitanti di Milano di svolgere le loro attività –commerciali e non- in tranquillità, costringendoli a modificare i loro schemi di vita.
I cittadini, inviperiti e delusi per una sicurezza mancata, sono oramai costretti ad organizzarsi indipendentemente in comitati spontanei e ronde auto-gestite per presidiare il territorio.
Un esempio lampante è quello avvenuto in viale Monza più di un mese fa: abitanti e lavoratori della zona hanno organizzato una fiaccolata in segno di protesta contro il degrado ma, a quanto pare, senza ottenere risultati concreti.
Va sottolineato che le persone che creano questo degrado non sono solo extra-comunitari, ma anche italiani.
In più la situazione di disagio non è circoscritta nella periferia ma si estende anche al centro della città.
Questa è l’ennesima dimostrazione di come pian piano la nostra società vada verso una situazione critica, di disagio, di degrado e di crisi.
Ormai la società sta cambiando volto: la vita in città non è né serena né tranquilla e si vive con la paura di camminare la sera da soli.
Innanzitutto le istituzioni dovrebbero prendersi la responsabilità di evitare false promesse, inutili ed inattuali, ma agire con fatti concreti.
Per risolvere il problema probabilmente non basta organizzare fiaccolate o aumentare il numero di forze dell’ordine nei quartieri maggiormente in difficoltà.
Andrebbe spazzato via il problema alla radice e per far questo bisognerebbe usare i giusti metodi e mezzi e ricercare una reale spiegazione delle cause per cui si è arrivati a questa situazione.

Veronica Di Giorgio, Nelson G. Francesca, Yasmin Harari, Giulia Taraschi,
Istituto BESTA, Milano