AVANTI LA PROSSIMA: LA DONNA TRA EMANCIPAZIONE E SOTTOMISSIONE

Milano, 8 Marzo 2011. Agenzia

P: “Avanti, veloce, avanti la prossima.”
C: “ Buongiorno, sono Concetta, ho 25 anni, vengo da Acciaroli, paesino di mare in provincia di Salerno, è un posto bellissimo, c'è il sole, c'è il mare...”
P: “Si signorina, questo l'ha già detto, ma lei cosa si aspetta da questa agenzia? Si insomma, ha dei talenti particolari?”
C: “Si, mi piace ballare, cantare, ho un figlio piccolo, si chiama Cristian, è biondo, ha preso dal papà, ha 5 anni...”
P: “Ah signorina, ha un figlio! Bene basta così, è stata bravissima, le faremo sapere.
Avanti, veloce, la prossima”.

Care lettrici, auguri! Oggi è la festa delle donne, abbiamo deciso di raccontarvi la storia di Concetta, una ragazza, una donna, una madre che cerca lavoro. Studiava a Napoli, Marketing e comunicazione, poi un giorno rimane incinta e non ce la fa più a continuare gli studi e cerca lavoro.
Oggi, dopo cinque anni arriva a Milano per un provino, ne tenta uno per diventare ragazza
immagine, i genitori, gli amici, le dicono che è bella, che ce la può fare.
E noi oggi aspettiamo con lei una risposta in una piccola sala d'attesa. Attraverso gli specchi che tappezzano i pochi metri quadrati, vedo i volti di tante ragazze; ce ne sono di belle, carine e meno carine, bionde, castane, rosse, russe, ucraine, africane, italiane.
Una ragazza dice a una sua amica: “Tu ce la fai sicuramente, perchè assomigli alla Canalis, Lei è stata una delle prime veline!”. Ma la ragazza sembra preoccupata, e bisbiglia qualcosa e l'amica risponde: “Non ti preoccupare, non importa se non sai bene l'italiano, loro non parlano, sorridi.”

L'articolo tre della nostra Costituzione dice che siamo tutti uguali, senza distinzione di
sesso, razza, religione. Ma oggi parliamo di donne; in Italia, come rivelano i dati dell'Istat, lavora solo il 46,3% delle donne, e al Sud il tetto si abbassa al 34,7%. L'uomo passa tutto il tempo seduto, la donna no, lavora, cucina, fa figli e se ne occupa; l'uomo guadagna di più. L'uomo fa il conduttore e parla in continuazione, è seduto. La donna porta buste, cammina, muove il fondoschiena, non parla e sorride.
In Italia le donne hanno denti bianchissimi per sorridere meglio. In altri paesi i denti delle donne non si vedono. In Afghanistan per esempio le donne camminano, portano buste, non parlano, forse sorridono, ma non si vedono i denti…
Ma allora: donna emancipata o sottomessa?
Forse la risposta si trova ancora una volta nel mezzo. Donna tra emancipazione e sottomissione.

Alina Gargiulo, Istituto BESTA, Milano

I consigli della redazione

Ecco un sito sui diritti delle donne, sulle donne nel mondo e tutti gli avvenimenimenti e gli eventi che le riguardano: http://www.womenews.net/spip3/
Il sito dell'AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo è http://www.aidos.it/
Un sito che parla della reale condizione della donna e della negazione dei suoi diritti è http://www.ilcorpodelledonne.net/


























 

 

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