TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE
SU BUSH… E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE!
Quello che esce dalla penna di Vittorio Zucconi, corrispondente
dagli States per “La Repubblica”, è un ritratto
fedele ed ironico: ogni aspetto della personalità e della
vita del presidente americano è ben documentato da testimonianze
o, più spesso, dalle sue stesse parole; i commenti riescono
ad essere incisivi, talvolta caustici, ma privi di quella spocchia
di tanti osservatori europei, pieni di senso di superiorità
di fronte alla cultura americana; le analisi sono profonde, ma evitano
quella dietrologia eccessiva che spesso cade nella farsa, nella
fantapolitica o finisce per manifestare uno spirito di preconcetto
antiamericanismo. 
Al contrario, Zucconi ama gli USA, dove lavora ormai da decenni:
è grazie a questa lunga esperienza che riesce ad osservare
il mondo in cui ormai è di casa con lo sguardo duplice del
cittadino e dello straniero. È proprio in questa fusione
di punti di vista che si manifesta tutta l’originalità
del libro: un ritratto dell’uomo più potente del mondo
osservato con spirito critico, ma attraverso le lenti della cultura
americana. L’attenzione di Zucconi, infatti, sembra sempre
tesa a far comprendere al lettore la differenza (che non è
sinonimo d’inferiorità) fra i meccanismi percettivi
degli americani e degli europei. Così scopriamo che quella
che a noi sembra idiozia, agli occhi dell’elettorato americano
è capacità di conservare uno spirito fanciullesco,
goliardico, un comportamento genuinamente statunitense: organizzare
barbecue agli ospiti internazionali accolti nel suo ranch texano
non è di cattivo gusto, ma è quello che tante famiglie
farebbero al suo posto. Se, alla sua veneranda età, Bush
continua a mangiare quell’indigesto pane con burro d’arachidi
e marmellata jelly che tante zelanti moms rifilano ai propri pargoli
indifesi, questo vuol dire che è un buon americano. Se confonde
la Slovenia con la Slovacchia, non c’è niente di strano:
molti concittadini ignorano la posizione, anche approssimativa,
di una città simbolo come New York. Questioni veniali, di
fronte ai disastri della politica estera: non c’è dubbio,
ma anche qui bisogna cogliere il gap culturale, per capire davvero
come uno stratega di bassissima lega come Bush possa godere di stima
nel suo paese. 
È semplice: l’americano medio vuole agire, vuole scegliere;
di fronte all’alternativa fra una minuziosa analisi geopolitica
di un docente di Harvard e una decisione preferisce la decisione.
C’è un rifiuto annoiato della politica seria, incarnata
da quell’Al Gore che pure vinse, numericamente, le elezioni
del 2000: di fronte alla minaccia del terrorismo, ciò che
importa è agire; se poi si tratti d’azioni legali ed
utili, poco importa, l’importante è non rimanere fermi
a guardare, col rischio di rimproverarsi poi di non aver fatto qualcosa
in difesa del proprio paese. La dottrina della guerra preventiva,
tanto cara ai neocons, è presente in germe nella cultura
statunitense: è per questo che sembra godere di salute tanto
buona.
Degno complemento a questo libro dai contenuti d’estremo interesse
è lo stile, brioso e leggero, come sempre. Così si
esce incolumi anche dalle dissertazioni più lunghe e dai
racconti più intricati: un aspetto non essenziale, ma che
conferma le eccezionali doti di narratore che Zucconi dimostra in
ogni suo articolo, sempre lucido e scorrevole.
Federico Longobardi, Liceo Classico BERCHET, Milano
I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
Il libro di Vittorio Zucconi, George: vita e miracoli
di un uomo fortunato, è pubblicato da Feltrinelli (Milano
2004) e costa € 12.
Per chi fosse interessato ad approfondire le tematiche relativa
alla politica americana, ai rapporti USA-Europa, ai nuovi scenari
creati dal terrorismo, consigliamo alcuni volumi, tutti di recente
pubblicazione:
Cesare Cavalleri (a cura di), L’esperimento americano.
Verso un nuovo ordine mondiale, Ares, Milano 2003 (€
9,00)
Robert Kagan, Paradiso e potere. America ed Europa
nel Nuovo Ordine Mondiale, Mondadori, Milano 2003 (€ 12,00)
Paul Krugman, La deriva americana, Laterza, Roma-Bari 2004
(€ 18)
Charles A. Kupchan, La fine dell’era americana. Politica
estera americana e geopolitica nel ventunesimo secolo, Vita
e Pensiero, Milano 2003 (€ 25)
Maurizio Molinari, George W. Bush e la Missione Americana,
Laterza, Roma-Bari 2004 (€ 18)
Vittorio E. Parsi, L’alleanza inevitabile.
Europa e Stati Uniti oltre l’Iraq, Egea, Milano 2003
(€ 14)
Sergio Romano, Il rischio americano. L'America imperiale, l'Europa
irrilevante, Longanesi, Milano 2003 (€ 15)
Massimo Teodori, L'Europa non è l'America. L'Occidente
di fronte al terrorismo, Mondadori, Milano 2003 (€ 15)
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