THE
WRESTLER: UNA STORIA DI ORGOGLIO E SOLITUDINE
Darren
Aronofsky firma una pellicola di grande impatto emotivo sulla figura
di un uomo che ha speso tutta la vita per il lavoro e nulla per
la famiglia e gli affetti. Un uomo, Randy “The Ram”
Robinson, che negli anni ‘80 era un eroe del pro wrestling
all’ apice della carriera, e che oggi, a distanza di vent’anni
dall’ultimo incontro, cerca di riallacciare i rapporti con
una figlia mai considerata. Tra
un match e l’altro nelle squallide palestre di liceo, davanti
agli ultimi sparuti fans, va in onda il capitolo più triste
di una vita vissuta al massimo e che ora presenta il conto. Randy,
dopo aver raggiunto la fama,il successo e la ricchezza si ritrova
solo e abbandonato da tutti tranne che dai suoi colleghi di mestiere,e
si accorge di aver trascurato ciò che aveva di più
importante. Durante la sua personale ricerca di una rinascita,The
Ram affronta a testa alta la vita fuori dal ring provando in ogni
modo a diventare l’uomo che non è mai stato, anche
grazie ai consigli della sua amica-amante Cassidy,spogliarellista
in un night. A sostenerlo è il boato della folla,lo stesso
che continua a tentarlo nonostante sia un “vecchio pezzo di
carne maciullata”. L’ultima sequenza, con Ram ripreso
sulle corde, pronto a scagliarsi contro il rivale, nell’ ultimo
match della sua esistenza, è interrotta dal nero cinematografico
e dai titoli di coda,che scorrono sulle toccanti note della ballata
di Bruce Springsteen scritta apposta per il film e per tutti quelli
come lui, sconfitti dalla vita.
L’ottima
interpretazione di Mikey Rourke, a cui è valsa la vittoria
del Golden Globe come miglior attore protagonista, e l’ abile
regia di Darren Aronofosky, che coglie ed esalta con abile maestria
i sentimenti umani, hanno fatto di questo film il vincitore del
“Leone d’Oro” all’ ultimo festival del cinema
di Venezia. Non rimarrà forse negli annali della storia del
cinema, tuttavia lo consiglio.
Filippo Carpen, Istituto BESTA, Milano
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