| LA PASSIONE
DI CRISTO
di Mel Gibson
con James Caviezel, Maia Morgenstern, Monica Bellucci ecc.
Il
film di Mel Gibson, che ha recentemente suscitato critiche e apprezzamenti
dai più diversi ambienti, ci fa immedesimare in un fatto
realmente accaduto nella storia: la passione, la morte e la resurrezione
di un uomo, Gesù di Nazareth, che aderisce al suo compito,
teso a rispondere con tutto se stesso al destino.
Questo film pone una domanda a chiunque lo guardi, sia esso ateo
o credente, “chi è Gesù Cristo?” e di
conseguenza “dov’è adesso?”.
Le stesse domande sono poste oggi a noi, poiché ognuno vi
deve rispondere. Infatti queste domande si insinuano da duemila
anni nella storia e nella cultura.
Certo, è un film cruento, che non ci risparmia sangue né
dolore, ma in quest’opera non è la violenza a prevalere,
ma l’amore, l’amore che lega Cristo al Padre e con cui
Cristo guarda ogni uomo, l’amore che si coglie negli sguardi
tra Gesù e Sua Madre, che Lo segue addolorata, mai pietosa,
e Lo sostiene consapevolmente nel Suo compito. Colpisce soprattutto
lo sguardo di Gesù da cui il Cireneo non si vorrebbe staccare.
Bisogna riconoscere a Mel Gibson il merito di aver creato un’opera
cinematografica che riassume la vita di Cristo raccontando solo
un giorno, l’ultimo. Geniali e commoventi i flash-back che
aiutano a cogliere che tutto ciò che accade è dentro
ad un disegno che Cristo ha scelto ed accettato.
Gesù non è mai solo: sono infatti bellissime le figure
della Maddalena, di Giovanni, del Cireneo e di molta gente del popolo,
piena di silenzio colmo di significato.
La resurrezione è solo accennata, ma esalta la vittoria di
Cristo.
Non si può dire che il regista non abbia vissuto ed esplicitato
l’esperienza cristiana, senza sentimentalismi, anche andando
controcorrente e sfidando l’attuale critica cinematografica.
Halina Buora, Liceo Classico BERCHET, Milano.
I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
Il sito ufficiale è http://www.thepassionofthechrist.com/.
Un'ampia rassegna stampa sul film di Mel Gibson si può trovare
all'indirizzo http://www.sentieridelcinema.it/Forum/topic.asp?TOPIC_ID=14
Per chi fosse interessato a un approfondimento delle letture filmiche
della figura di Gesù segnaliamo alcune opere sicuramente
significative:
Golgota di Julien Duvivier (1935), una trascrizione fedele
della Passione e della Crocifissione;
Il Re dei re di Nicholas Ray (1961), una lettura “politica”
della vicenda terrena di Cristo;
Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (1964),
recentemente restaurato, che presenta un Gesù combattivo,
dedito a un compito essenzialmente civile e morale: il film di Pasolini,
ispirato alla tradizione pittorica del Rinascimento, ambientato,
come quello di Mel Gibson, fra i sassi di Matera;
Jesus Christ Superstar di Norman Jewison (1973) e la trascrizione
cinematografica della celebre rock-opera di di Tim Rice e Andrei
Lloyd Webber, moderna e spettacolare, ma nella sostanza fedele alla
lettera del Vangelo
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