LA MUSICA DEI LIBERTINES: EMOZIONI E SENSAZIONI

E’ notte e sto impazzendo nel cercare un inizio a quest’articolo, le idee si confondono nella mia testa, leggo su alcune riviste musicali “ecco sono loro il futuro del rock!”, “sì, sono loro la salvezza della musica!”: frasi già sentite, usate e a volte fin troppo ripetute. Non so se loro potranno essere l’avvenire della musica rock, infatti, sulla scena odierna ci sono altri gruppi promettenti con ottime qualità sonore come gli Yeah Yeah Yeahs, Interpol e White Stripes, però i Libertines in ciò che fanno sono veramente bravi, si sente che c’è stoffa, talento nei ritmi frenetici, ma delicati, densi di sentimento, del loro sentimento per la musica. Riescono a trasmetterti forti passioni, anche contrastanti tra loro. Le voci dei due cantanti si alternano, una potente e coinvolgente, l’altra morbida e intensa.
Dal loro primo album Up the Bracket all’ultimo omonimo The Libertines l’evoluzione musicale è stata straordinaria, si è passati da sonorità dure e grezze a più elaborate e armoniche, che creano un’atmosfera magica e irreale come nella canzone “Can’t Stand Me Now” e nell’affascinante e ipnotica “ The Man Who Would Be King”, altre canzoni sono più malinconiche e tristi basta ascoltare “The Ha Ha Wall” e “Music When The Lights Go Out”, alcune invece sono più vicine a suoni anni sessanta e hanno più vivacità come “What Katie Did” e“What Became Of The Likely Lads” fino a trovare melodie più veloci e “punkeggianti” in “Arbeit Macht Frei”e “Compaign of Hate”.
The Libertines è stato prodotto da Mick Jones (ex Clash), per questo motivo sono stati paragonati ai Clash, avrebbe potuto essere un album travagliato per le vicende interne al gruppo legate alla grave situazione di tossicodipendenza di uno dei due cantanti Pete Doherty, che momentaneamente stato allontanato dal gruppo per curarsi. I critici maligni così ne hanno approfittato per definire i Libertines una band momentanea, con un potenziale Sid Vicious (Sex Pistols), non riuscendo a capire che comunque queste canzoni, questi suoni sono prodotti da sofferenze, da sentimenti di persone umane con i loro errori e i loro sbagli, ma anche con la speranza che in futuro ci siano tempi migliori. The Libertines è un insieme di emozioni e sensazioni che meritano di essere ascoltate.

Giulia Tini, Liceo Classico BERCHET, Milano

I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
http://www.thelibertines.org.uk/, è il sito ufficiale della band: all’interno potrete trovare la discografia in due versioni (quella dettagliata, con testi e commenti è accessibile solo agli utenti registrati), completa, il forum, dove scambiare opinioni, l’angolo del merchandise, dove acquistare CD, magliette e gadgets vari, il jukebox, con la possibilità di ascoltare alcuni brani), la sezione multimediale, in cui visualizzare il TV trailer dell’album e alcuni video).
All’indirizzo http://www.mtv.com/bands/az/libertines/artist.jhtml si possono ascoltare moltissime tracce audio e guardare alcuni video.

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