TUTTO E' RELATIVO... GENIO DI EINSTEIN A PARTE!

Chi è stato realmente, che importanza nell’ambito scientifico ha avuto, ma anche che uomo straordinario, non solo per quanto riguarda la ricerca ma anche da un punto di vista della morale, è stato Albert Einstein: tutto questo si cerca di spiegare all’interno del saggio Einstein: scienza e società, scritto da Angelo Genovesi, docente presso la cattedra di Epistemologia delle Scienze Umane della IULM di Milano.
L’autore, innanzitutto, ripercorre, avvalendosi dell’aiuto dell’autobiografia dello stesso Einstein, la vita dello scienziato e ne descrive gli episodi più rilevanti, soffermandosi su tutte le varie tappe che hanno portato Einstein ad affermare e dimostrare ciò che gli ha permesso di essere conosciuto in tutto il mondo. Ancora, vengono descritte anche tutte le difficoltà che lo scienziato dovette affrontare, queste collegate tra l’altro agli studi di altri importanti scienziati che avrebbero potuto (almeno inizialmente o in parte) dimostrarsi in disarmonia con quanto da lui affermato.
Ma il libro non si limita a questo: viene anche esposto tutto ciò che ha rappresentato lo scienziato tedesco in ambiti diversi da quelli della fisica, perché egli non si è dedicato alla sola ricerca, ma si è preoccupato anche di problemi legati all’etica, alla pace, alla convivenza delle società delle varie nazioni.
Fin dall’inizio dello scritto, l’autore vuole farci capire che Einstein non fu uguale a tutti gli altri fisici: egli, infatti, a differenza della massa dei suoi “colleghi”, parallelamente si occupò di coltivare il pensiero storico e filosofico relativo alla sua disciplina.
Fin da giovane lo studioso capì che nella sua vita voleva dedicarsi alla ricerca e alla speculazione e che i suoi veri interessi erano la matematica e la fisica pura, tanto che egli stesso non volle diventare ingegnere, perché non voleva usare il proprio genio creativo per problemi che complicano la vita quotidiana con l’unico scopo di accumulare denaro: egli voleva “pensare solo per il piacere di pensare, come nella musica…”.
Il fisico si interessò, oltre che alla matematica e alla fisica, anche alla filosofia e manifestò un grande interesse per quanto riguarda la conoscenza della natura, che proprio durante la sua giovinezza fu l’ambito che più lo attirò.
Inoltre, negli anni di studio, lo scienziato ebbe la possibilità di dedicarsi nel tempo libero a scienziati come Helmholtz, Maxwell… mentre la scienza fisica del tempo si basava sulle teorie di Newton (per quanto riguarda la forza di gravità), Faraday (che aveva elaborato qualitativamente la nozione di campo), Hertz (che si era dedicato allo studio dell’etere) e altri ancora, teorie che diedero stimolo e aiuto alla ricerca portata avanti da Einstein.
Egli si dedicò allo studio di numerose “problematiche irrisolte” della scienza (come il dubbio sull’esistenza degli atomi, la radiazione di corpo nero…); un’esperienza importante della sua vita, fu la fondazione da parte d’egli stesso dell’Academie Olympia, una fondazione (di cui fecero parte solamente tre membri) in cui si leggevano opere di grandi maestri su cui poi si discuteva, che durò all’incirca tre anni.
Le sue opere più importanti, i suoi studi più significativi, furono la portata a piena realizzazione della teoria di Newton, il principio di relatività, la teoria della gravitazione, la meccanica quantica.
Ma, come già accennato, l’autore del libro non ci parla solamente degli studi scientifici a cui Einstein si è dedicato; egli ci parla del fisico anche parlandoci di ciò che per Einstein è stata la filosofia e di ciò che lui ha fatto per la morale, per la pace.
Lo scienziato stesso infatti si riteneva un filosofo, anche se non nel senso comune del termine, proprio per la sua gran saggezza e per il suo forte interesse per questo ambito, anche se è difficile avvicinare la figura dello scienziato a quella, appunto, del filosofo.
Ma all’interno del saggio viene messa anche in evidenza la relazione che esiste tra religione e scienza, tema a cui lo stesso Einstein presta una grande attenzione.
Infatti è proprio il bisogno dello scienziato di scoprire il mondo che lo circonda, il mondo esterno, che esiste indipendentemente dagli uomini, che scatena in lui la voglia di scoprire e di capire come questo mondo funzioni per raggiungere così il paradiso (simile a quello religioso), ovvero possedere intellettualmente questo mondo. C’è quindi una sorta di elemento in comune tra la religione e la scienza, ma non solo. Esse sono collegate tra loro anche dal fatto che la religione ha imparato dalla scienza i mezzi attraverso i quali raggiungere i propri fini, la scienza, di contro, non può portare avanti il proprio “lavoro” senza la fede di conoscere l’esistente.
Oltre alla questione religiosa, agganciata ad essa, si presenta il discorso dell’etica: Einstein infatti sottolinea nei suoi scritti la necessità di un discorso morale, vale a dire la necessità di accogliere le diversità degli individui poiché servono per arricchire noi stessi.
Infine, altro tema a cui si dedica profondamente il fisico tedesco è la libertà, interiore ed esteriore.
Per Einstein la libertà, ossia la possibilità di manifestare le proprie opinioni e le proprie teorie senza incorrere nel rischio di essere maltrattati, è necessaria in quanto è ciò che permette lo sviluppo della società ed è per questo che l’uomo non dovrebbe essere costretto a lavorare tutto il giorno per sopravvivere, dato che in questo modo non avrebbe energie per dedicarsi ad attività personali di suo reale interesse che potrebbero portarlo a raggiungere obiettivi importanti per sé stesso, ma anche (forse) per gli altri.
La libertà, quindi, conduce a uno sviluppo spirituale e a un miglioramento della vita dell’uomo.
Infine, Einstein si preoccupa anche dei rapporti tra gli stati, di come evitare ulteriori guerre e del ruolo che l’intellettuale ha in questo ambito.
Il fisico previde l’inizio di una nuova guerra dovuta ai forti sentimenti nazionalistici che si stavano diffondendo e ipotizzò anche una soluzione per mettere fine a tutti i vari conflitti che si sarebbero potuti scatenare: egli sosteneva che si sarebbe dovuto creare un governo mondiale in cui le tre potenze maggiori del tempo (Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Sovietica) sarebbero state le coordinatrici, mentre gli altri Stati avrebbero aderito volontariamente.
Questo governo avrebbe goduto unicamente di un potere militare proprio perché il suo compito sarebbe stato quello di spegnere i focolai di guerra sparsi per il mondo che, alimentati, avrebbero portato allo scoppio di conflitti.
Importante secondo Einstein è anche il ruolo dell’intellettuale: il suo lavoro fa sì che gli uomini si arricchiscano moralmente e culturalmente; egli è anche considerato una persona scomoda perché dà importanza ai valori umani e si assume anche la responsabilità di ricorrere a mezzi estremi pur di difendere la libertà.
L’uomo di scienza inoltre, sostiene ancora il fisico, si trova ad affrontare un triste destino: nella sua vita, infatti, si ritrova dinanzi alla sua voglia infinita di scoprire, ma allo stesso tempo questi suoi studi, queste sue ricerche, possono portare a conseguenze dannose per l’umanità (come può essere appunto la scoperta di un’arma distruttiva come la bomba atomica). Per questo motivo viene “reso schiavo” dagli Stati più potenti che “perfezionano” ciò che lui ha scoperto e che lo utilizzano come mezzo di sottomissione nei confronti di altri Paesi.
In ogni caso però, l’intellettuale, grazie alla sua voglia di conoscenza, è un uomo libero dentro e grazie a questa sua caratteristica non lo si può rendere un cieco strumento.
Einstein, insomma, fu il più importante fisico e scienziato di tutto il ‘900; ma non fu un uomo straordinario unicamente per questo. Egli infatti si dedicò con passione ai problemi del mondo intero, al problema della convivenza pacifica tra i vari Stati: desiderava la pace che può essere ottenuta solo se si rispetta la persona umana e se si vive in un mondo libero.

Barbara Perziano, Istituto BESTA, Milano

I CONSIGLI DELLA REDAZIONE

Su http://biografie.leonardo.it/biografia.htm?BioID=90&biografia=Albert+Einstein
si può leggere la biografia dello scienziato, alcuni dei suoi più celebri aforismi. Offre anche la possibilità, previa registrazione, di accedere ad alcune tesi di laurea correlate.
In lingua inglese due siti utili sono http://www.westegg.com/einstein/, molto contenuti esaurienti sull'opera di Einstein, e http://www.alberteinstein.info/, che offre la possibilità di accedere agli archivi on line degli scritt di Einstein.

 

 



 


 

Shutter Island, dove niente è come sembra

Chic & Cheap: l'illusione di vestirsi bene?

Brescia: una città inca...ntevolmente inca

La Divina Commedia: un musical... infernale!

Percy Jackson: un magico ritormo ai miti greci

Steve McCurry: take a walk on the wild side...

The Twilight Saga: New moon - il film

E dopo i vampiri un nuovo... ospite

Una notte per Liga!

The Eagles: your love will keep us alive

The Wrestler: una storia di orgoglio e solitudine

Verso L'Eden: un'occasione mancata per il regista Costa Gavras

Roberto Dalla Vecchia: le sonorità intime del suo ultimo CD

The Millionaire: la mia infanzia, la mia vittoria

Pallottole, indiani e passione: Appaloosa, il nuovo film di Ed Harris

Operazione Valchiria: un tentativo di libertà dall'inferno nazista

Hai finito la scuola e cerchi lavoro? Francesca Mazzuccato ti consiglia McDonald's

"Il bambino con il pigiama a righe": l'amicizia può unire quello che le barriere dividono

Negramaro: "voi come aria in vena siete"

Cremonini: "Ora non canto più per me stesso."

Stanchi dei soliti dottorini? Vieni a... "House"

Into the Wild: l'uomo alla ricerca di se stesso

Harry Potter... cala il sipario?

Sancto Ianne: non è la solita "canzone napoletana"!

Cattedrale: la logica irrazionalità umana

Nessuno è solo tour: un'emozionante esperienza collettiva

Davanti al piccolo schermo: TV di svago o TV spazzatura?

Verso l'infinito e oltre: le nuove frontiere del cinema

Piccole Virginie crescono
Una biografia della grande scrittrice inglese

"L'intelligenza si può migliorare": parola di Reuven Feuerstein
Lo sviluppo cognitivo con il metodo Feuerstein

La storia dell'idea d'Europa nel nuovo saggio di Sergio Romano

Heavy metal: l'urlo del rock!

La fine di una stagione: la testimonianza di un "ragazzo di Salò"

Il racconto di Nonantola: intervista al sociologo Delapierre

La musica dei Libertines: emozioni e sensazioni

Un nuovo astro nel firmamento del rock inglese: The Darkness

The Cure: alle radici della musica "dark"

Tracy Chapman: la minuta poetessa

Tutto quello che avreste voluto sapere su Bush...
Un libro di Vittorio Zucconi

Questo lo so fare anch'io!
Brevi note sull'arte contemporanea

Il diario di Anna Frank: la gioia e il dolore di una tredicenne

Led Zeppelin: i maestri del rock-blues

Il dramma dei poveri bambini di Bucarest

Queen: una band nella leggenda