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NUOVO ASTRO NEL FIRMAMENTO DEL ROCK INGLESE: THE DARKNESS
Recentemente "The Darkness" è stata votata come
la migliore rock band degli ultimi vent’anni. Indubbiamente
questa decisione può sembrare affrettata, poiché non
si sa se si tratta di una delle tante meteore musicali o se sentiremo
ancora parlare dei quattro inglesi che hanno sbancato il mercato
della musica con oltre un milione di copie vendute del loro album
Permission to Land. In ogni modo, non si dovrebbe esaltarli
o, come succede spesso, etichettarli come buffoni in base ai loro
vestiti appariscenti e ai gorgheggi del loro frontman o come semplici
copie di Queen o altri gruppi da cui prendono spunto. Insomma, cadere
nella superficialità dell’apparenza non può
essere il metro di giudizio per un fenomeno musicale così
imponente.
LA STORIA
Tutto nasce nel Suffolk, in Inghilterra. Nella città di Lowestoft
vivono i due fratelli Hawkins, Justin e Dan. Entrambi decidono di
dedicarsi interamente alla chitarra. Accorgendosi del loro enorme
potenziale, formano una cover band con Dan al microfono. Nel 1997,
però, Justin abbandona quest’esperimento, per andare
a frequentare un istituto tecnico, mentre il fratellino si reca
a Londra dove incontra Frankie Poullain, un bassista, con cui divide
un appartamento. Durante i weekend Justin e un suo compagno di scuola
Ed Graham, batterista, raggiungevano i due. I due fratelli e Frankie
formano una band di progressive rock di nome Empire, anche se questa
rimane solo un’unione senza troppe pretese. Sotto la guida
di Justin, il gruppo aumenta la pesantezza del suono. In ogni caso
rimaneva ancora da decidere chi sarebbe stato il cantante. La risposta
arriva tempo dopo, quando ad una gara di karaoke Justin si lancia
nell’interpretazione di Bohemian Rhapsody, la nota canzone
dei Queen. La sua performance è strepitosa: Justin canta
mimando ogni singola parola della canzone. Per il fratello Dan non
ci sono dubbi: “Ho capito; sarai tu il nostro frontman”.
La prima cosa cui i due fratelli pensano è chiamare Frankie
Poullain, che intanto si era trasferito in Venezuela, e il batterista
Ed Graham, che lascia volentieri la band in cui stava suonando per
ricongiungersi ai suoi amici. È la nascita de "The Darkness".
La neonata band comincia una serie di concerti per tutto il nord
di Londra diventando conosciuta in breve tempo come la “band
del sabato sera”, crescendo musicalmente e dal punto di vista
dello spettacolo. Ed è proprio questo che attira piano piano
un sempre più grande gruppo d’aficionados. 
I quattro fanno il tutto esaurito in ogni loro data inglese mostrando
che l’heavy rock dalle ampie tinte glam con loro si è
ripresentato a tutta forza. L’album Permission to Land
è solo il coronamento del loro cammino. Un milione di
copie vendute in tutto il mondo assegna loro agli U.K. Music Award
la statuetta come miglior gruppo dell’anno, che per un artista
inglese è quanto di massimo sperare.
Quanto durerà la loro avventura? Saranno solo una meteora?
Li vedremo scomparire tanto in fretta quanto hanno impiegato ad
apparire agli occhi del mondo? Questo si vedrà solo col tempo;
intanto ringraziamoli per averci riproposto un rock divertente,
legato al passato senza trascurare evidenti innovazioni.
IL CONCERTO DEL 23/02/2004
Lunedì 23 febbraio
Ore 20.15: il gruppo spalla di nome "Wildhearts", una
band dalla storia travagliata, fa il suo ingresso sul palco per
presentare il loro nuovo album. Il pubblico si presenta abbastanza
caloroso, qualcuno conosce le loro canzoni, qualcuno addirittura
canta.
Sul lato del palco appare il bassista dei Darkness che assiste distaccatamente
all’esibizione; le tre Gibson Les Paul dei fratelli Hawkins
lasciano intravedere i loro manici. Per il resto, tutto tace.
Ore 21.00: i "Wildhearts" concludono, ringraziando, il
momento dedicato a loro. Immediatamente un telo viene calato davanti
al palco, si riaccendono le luci in sala. Comincia il lavoro di
cambio degli strumenti dietro le quinte.
Ore 21.30: le luci si spengono. Una musica irlandese a tutto volume
inonda la sala mentre il telo appeso al soffitto che copre il palco
viene illuminato di verde e poi di blu. Il palco si illumina e una
sagoma appare da dietro il telo sparando a tutto volume i primi
accordi di Black Shuck, la prima canzone dell’album
Permission to Land. Il telo finalmente viene fatto cadere
e nel mezzo di luci psichedeliche appare la band al completo. Justin
Hawkins è vestito con un sobrio paio di pantaloni attillati
a zampa rosa e un giubbettino bianco di un materiale indescrivibile.
Cominciano i primi spintoni nel parterre. Fa seguito Growing
on me. I pezzi successivi sono un boogie-woogie elettrico e
Making Out. Justin Hawkins canta, suona le sue Les Paul,
interagisce con il pubblico, chiacchiera in inglese pensando che
il pubblico capisca senza problemi e crea spettacolo; ogni tanto
si sposta dal centro dell’attenzione per lasciare spazio al
fratello che si cimenta negli assolo. Il batterista non sembra molto
attirato dallo spettacolo, nemmeno quando il pubblico, su invito
di Hawkins gli canta un Happy Birthday. Il bassista si limita a
qualche sorriso. Seguono Get Your Hands Off My Woman, Love
is Only a Feeling e Friday Night. Una breve interruzione
lascia il tempo a Hawkins di cambiarsi vestito: mentre gli altri
membri del gruppo ripetono il riff d’apertura di Stuck
in a rut, rientra con indosso un completo nero argento e bianco.
Segue l’acclamatissima I believe in a thing called love
e come ultima Love on the rocks with no ice. L’assolo
di quest’ultima viene allungato e affidato interamente a Justin
Hawkins che improvvisa una giro tra il pubblico portato in spalla
da un paio dei suoi roadie. L’assolo sfocia in un inevitabile
We Will Rock You, mentre Hawkins completa la sua escursione
e ritorna sul palco.
Si conclude così una serata di grande spettacolo e buona
musica, anche se personalmente me la sarei aspettata un po’
più pregna, forse con qualche cover degna di nota.
Andrea Caslini, Liceo Classico BERCHET, Milano
I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
http://www.thedarknessrock.com/
è il sito ufficiale del gruppo britannico rivelazione dell'anno,
tutto in lingua inglese. Molte sezioni, link, discografia, news,
downloads, chat & forum, foto e tutte le canzoni, parola per
parola.
Altre notizie e curiosità su http://www.dotnethell.it/News/read.aspx?NewsID=4692
e su http://www.videomusica.it/articoli/2004/02/18/502569.php
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