THE CURE: ALLE RADICI DELLA MUSICA "DARK"

La sagoma di un uomo vestito di nero con la camicia larga e i pantaloni a tubo, con gli occhiali da sole, il rossetto color fuoco sbavato sulle labbra e con i capelli somiglianti a una chioma d’albero, cotonatissimi e neri… mio padre esclama guardandomi: "Quello è il cantante dei Cure!"
Ecco come ho conosciuto uno dei maggiori gruppi che negli anni Ottanta ha contribuito alla nascita e allo sviluppo della "new wave" e della musica "dark" e al quale ancora oggi alcune band si ispirano.
I Cure si sono formati sulle ceneri del punk, il loro stile era un misto tra punk melodico e atmosfere cupe accentuate poi dai testi a volte irreali o angoscianti di Robert Smith, il cantante.
Gli incontri più significativi per quanto lo sviluppo sonoro della band sono stati principalmente due: il primo di minor importanza, con un gruppo locale, i Wire e il secondo è stato quello che li ha condizionati maggiormente, ovvero l’incontro con i Siouxsie and the banshees, gruppo che prima militava nel punk, intraprendendo poi la strada delle sperimentazioni e del dark.
I Cure finalmente acquisiscono, dopo quei due incontri, un suono proprio e originale che negli anni a venire si evolverà. Smith e compagni pubblicano Seventeen Second uno degli album più importanti della loro carriera perché è la dimostrazione della loro iniziale crescita; seguiranno Pornographies e Faith che insieme al primo verranno considerati "la trilogia dark" della band.
I Cure sono un gruppo da stimare e da apprezzare perché per circa trent’anni non si sono mai fossilizzati su un genere musicale e nel contempo sono riusciti a mantenere una propria identità e coerenza che li contraddistingue e li fa essere originali senza però deludere i vecchi fans. La loro musica influenza e ispira alcuni gruppi, basti pensare ai Blink 182 che con la pubblicazione del loro ultimo album sono stati sorprendenti, i riferimenti ai Cure sono presenti sia nelle melodie che nei video come I miss you che prende spunto da Lullaby, famosa canzone ninna nanna. I Blink non sono gli unici, ma anche nomi come Smashing Pumpkins e Depeche Mode sono altre band che sono state influenzate dai suoni magici della dark band per eccellenza. Il Greatest Hits rappresenta un buon inizio per chi volesse ascoltare i Cure: infatti si alternano canzoni come la ritmata Boys don’t cry, l’oscura A Forest per arrivare a Friday I’m in love che nasconde venature di tristezza, per concludere con la recentissima Cut Here, che affronta il tema della perdita di un amico.

Giulia Tini, Liceo Classico BERCHET, Milano

I CONSIGLI DELLA REDAZIONE

Per conoscere meglio conoscere questo storico gruppo inglese potete visitare i siti qui indicati!
http://www.thecure.com/, in lingua inglese, è il sito ufficiale dei CURE. All'interno potete trovare tutte le informazioni che desiderate, con la possibilità di iscrivervi alla mailing list, un’accurata storia del gruppo, un’ampia galleria fotografica dal ’77 al 97, la discografia completa, con tutti i titoli e le relative formazioni, i testi di Robert Smith, perfino notizie sugli ex-componenti della band ecc.
Nel sito http://www.recsando.it/mm_forum/musica/gruppi%20stranieri/cure/
è possibile trovare informazioni sulla storia del gruppo, la discografia, le copertine dei loro album e altre immagini (dei concerti ecc...).
http://www.bengodi.org/musica/pinkfloyd_cure.htm è un sito non molto ampio, ma ciò nonostante contiene alcune informazioni sulla storia del gruppo e i suoi componenti.

 

 

 

 


 

 

 



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