MA QUESTO LO SO FARE ANCH'IO: COME SUPERARE LE PERPLESSITA' DI FRONTE ALL'ARTE MODERNA

Molte volte, trovandosi davanti a un taglio di Fontana, a una sequenza di Warhol o a un «maculato» di Pollock, insomma ad «arte contemporanea», si rimane sgomenti. E penso che questo avvenga per lo più per ignoranza. Notoriamente, infatti, è la «non conoscenza» di qualcosa che porta a scadere in luoghi comuni o a difendersi dietro a un banale «non è bello». Di fronte ad opere così enigmatiche da comprendere, ma elementari nel mostrarsi, sorge spontanea la domanda se siano o meno «arte». Duchamp, massimo esponente del movimento Dada, poté affermare, nel 1917, che «tutto ciò che porta la mia firma è arte». E così autografò un orinatorio (v. foto qui a destra), decontestualizzandolo e rendendo questo «oggetto ready-made» una vera e propria opera d'arte. L'arte contemporanea è difficile da comprendere poiché è espressione concettuale e intellettuale della realtà. L'artista contemporaneo esamina tutto ciò che lo circonda, lo riutilizza e lo rende unico. L'opera d'arte, dal XX secolo in poi, non è tale in quanto tecnicamente perfetta (non di rado capita di trovare sbavature nelle opere cartellone di Warhol), ma in quanto espressione di un concetto.
Spesso ai giorni nostri, la pop art è considerata bizzarria, follia dell'artista, eppure nasconde in sé una carica innovativa di portata eccezionale. Si abbandona l'arte figurativa, la tela è decorata con oggetto (non si parla più di olio su tela, affresco, etc.), si creano collages tridimensionali, la tela diviene la base su cui s’incollano pezzi di stoffa, pennelli, fotografie, pezzi riciclati. Van Gogh dipinge la sua camera da letto (1889), Rauschenberg sintetizzerà il concetto applicando alla tela un letto, con lenzuola e coperte colorate con grandi pennellate: e così l'oggetto diventa arte. Warhol, invece, rifà ciò che è già fatto, rifà le immagini che sono sotto gli occhi di tutti, per renderle, almeno una volta, vedibili.
Nella società di allora, all'epoca della seconda industrializzazione, in preda alla frenesia della nuova espressione, si sviluppa la pubblicità: «ciò che è troppo esposto si sottrae alla nostra percezione visiva». È partendo da questo principio che Warhol introduce nuove tecniche (la sequenza fotografica, cromie mai viste prima, dal rosa shocking al verdino, etc.) per «far vedere». Queste novità degli artisti del '900 ci rendono difficile la comprensione delle loro opere. Non hanno rappresentato la vita, magari abbellendola, ma hanno reso la vita stessa arte. Proprio con questi nuovi ideali hanno contribuito a dare una svolta alle arti figurative, creando degli «unicum». Così quella ruota di bicicletta (Duchamp, 1917), quel primo taglio sulla tela (Fontana, 1930), quel vaso di zuppa (Warhol, 1962) diventano «opera d'arte», non tanto p r quello che rappresentano, ma per l'idea che ha portato alla loro creazione. Il prodotto finale può sembrare un divertissement facilmente riproducibile, ma, in realtà, una copia non conterrebbe la stessa carica di significati. E solo capendo questi si riuscirà a distinguere nella svariata produzione artistica contemporanea un'opera significativa e un vero artista, di fronte al quale non sarà possibile dirsi: «ma questo lo so fare anch'io!».

Benedetta Cappiello, Liceo Classico BERCHET, Milano

I CONSIGLI DELLA REDAZIONE

http://www.florencebiennale.org: è il sito, in cinque lingue, della Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea che si svolge ogni due anni a Firenze. Contiene le immagini di molte opere premiate nel corso degli anni, molte informazioni sullo sviluppo di tale arte e sui nuovi artisti. Sul sito http://www.caldarelli.it/ (Archivio Attivo Arte Contemporanea) si trovano proposte e documenti per l'arte contemporanea in Italia,che spaziano anche nei settori del design e della fotografia. Offre molte informazioni sui nuovi artisti, di cui è possibile visionare le opere la possibilità di visite virtuali ad alcune gallerie di arte contemporanea. Sono presenti: in "La nostra galleria" si possono trovare tele e altre sculture d'arte contemporanea, in "Libri e Cataloghi" è possibile trovare le schede di molti testi di libri che trattano le nuove forme artistiche, tramite "Biennali& c." è possibile accedere ai siti di molte mostre d'arte internazionali, ovviamente in lingua originale ecc.


 

 

 

 


 

 

 



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