IL DIARIO DI ANNA FRANK: IL DOLORE
E LA GIOIA DI UNA TREDICENNE
… Seconda guerra mondiale, un periodo della storia nel quale
l’uomo è stato capace di compiere crimini disumani
contro altri esseri umani considerati “diversi”.
Sono stati ann i
in cui il terrore, l’odio e il disprezzo hanno dominato su
sentimenti come l’amore e l’amicizia, in cui tanti innocenti
sono stati privati della propria libertà e della propria
vita!
È solo attraverso i documenti che le vittime ci hanno lasciato,
che riusciamo a capire meglio quanto è accaduto, ed è
proprio dai nostri errori che dobbiamo ripartire per impedire che
quello che è successo una volta si ripeta.
Il 10 febbraio al Teatro Orfeo di Milano, è stata rappresentata,
dalla compagnia "Teatro del Mediterraneo" con la regia
di Corrado Canepa, la storia di una ragazza, Anna Frank, che attraverso
il proprio diario ha raccontato il breve periodo che ha vissuto
come reclusa in una soffitta durante la persecuzione degli ebrei.
Alcune ragazze, che hanno assistito a questa rappresentazione teatrale,
hanno espresso le proprie considerazioni.
La redazione
…Anna
Frank una bambina che alla sua età “sapeva già
com’era il mondo”. Anna Frank la ricordo come una ragazzina
di soli 13 anni che ha affrontato uno dei periodi più brutti
della storia, per un lungo periodo “ha vissuto” in un
alloggio segreto per nascondersi dalle SS. Non so… sento freddo…
vuoto dentro di me, mentre racconto queste cose che non mi sembrano
vere. Io non riuscirò mai a immaginare veramente come ha
sofferto quella bambina innocente, quando vennero scoperti e portati
in un campo di concentramento …! (Giada Torchio)
La rappresentazione mi ha annoiata un po’, ma devo dire che
è stata molto interessante. Mi ha sorpreso soprattutto il
modo in cui veniva messa in scena la vicenda… così
realistico… la piccola Anna ha vissuto quei giorni sempre
con il sorriso impresso sul viso, pur sapendo cosa stava succedendo
fuori dal suo nascondiglio, ma soprattutto pur sapendo il suo destino,
una volta scoperti.(Luana Leuci)
Sinceramente,
all’inizio dello spettacolo, pensavo che fosse come tutte
le cose che ho sentito sulla famiglia Frank e sull’olocausto,
ma mi sono dovuta ricredere, perché non ci hanno riempito
la testa sulle cose crudeli che sono state compiute durante quel
periodo, ma ci hanno mostrato la vita quotidiana della famiglia
Frank.
Quello che mi ha colpito di più è stata la speranza,
la fede che giorno per giorno li ha fatti sperare in una vita migliore,
senza dover fuggire, nascondersi, poter di nuovo giocare, correre…
essere finalmente LIBERI. (Federica Giffoni)
Secondo me lo spettacolo è stato molto significativo per
noi giovani d’oggi, un po’ viziati. Mi ha colpito incredibilmente
lo spirito umoristico di Anna, il suo sorriso e quello sguardo innocente
che cerca la libertà, Anna persino chiusa in quella soffitta
immagina la libertà.(Martina Balducci)
Tutti
conosciamo la storia di Anna Frank e il suo diario. La rappresentazione
teatrale, vista al teatro Orfeo, è stata abbastanza fedele
al testo originale. Il momento che mi ha commosso di più
è stata la conclusione, quando ogni personaggio ha detto
la data e il nome del campo di concentramento in cui era morto…
solo lì mi sono accorta di quanto è bello essere liberi,
poter vivere in pieno la propria adolescenza. (Alessia Stucchi)
Alla fine dello spettacolo, mentre scorrono quelle date e quei
posti tremendi, mi viene la pelle d’oca a pensare che il genere
umano sia riuscito a compiere questo sterminio, questo genocidio.(Thomas
Aureliani)
I consigli della redazione
Il Diario di Anna Frank , nella versione definitiva
e integrale, uscita in Olanda nel 1991, è pubblicato in Italia
nella collana Gli Struzzi di Einaudi. Negli Oscar Mondadori si può
invece leggere Si chiamava Anna Frank di Miep Gies, la moglie di
colui che diede rifugio alla famiglia Frank nell'Olanda occupata
dai nazisti. http://www.annefrank.org,
interamente in lingua inglese, è il sito della fondazione
Anne Frank, al cui interno è possibile trovare tutto sulla
storia di Anna Frank, effettuare la visita virtuale al museo a lei
dedicato (la casa della ragazza e tutti i suoi ricordi) e effettuare
anche molti approfondimenti sulla shoa, sull'Olanda occupata, sulla
storia del Diario ecc.
Nel sito http://www.italya.net/shoa/shoa.htm
è possibile trovare molte informazioni sulla shoa, ci sono
immagini, brevi filmati, racconti e informazioni storiche (alcune
delle quali un po’ crude). Inoltre ci sono molti link che
fanno riferimento ad altre pagine web (alcune anche straniere) che
raccontano eventi che sono stati fatti per ricordare la giornata
della memoria.
All'indirizzo http://www.comune.modena.it/cde/scuole/fiori/
cliccando poi su LA SHOA, si entra nella pagina web realizzata dalla
Scuola Media "Fiori" di Formigine (Modena) . Le informazioni
che si trovano tra queste pagine sono molto ricche, ma allo stesso
tempo anche molto semplici. Inoltre all’interno c’è
anche un breve questionario sul razzismo.
Nel sito http://www.cresciamoinsieme.org/docs/index.shtml?A=shoa
si possono trovare molte informazioni sulla shoa sui fatti storici
e anche su alcune testimonianze.
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