SCAMBIO CON LA GERMANIA: E
ORA... LA SECONDA PUNTATA!
 Finalmente
il momento che tutti aspettavamo è arrivato: i tedeschi sono
arrivati a Milano martedì 25 aprile. Non so dirvi come sia
stato il loro arrivo perchè quel pomeriggio ero a casa, non
sono andata in stazione, che voglia, troppo sbattimento… tanto
non avevo nessun tedesco a casa!
Giunta a scuola il mercoledì mattina, vedo per il corridoio
della mensa una mandria di quindici tedeschi; li dovevate vedere:
sbracciati, biondi, alti (ma fortunatamente non tutti!) e che parlavano
stra veloce quel tedesco che io sto cercando di imparare da tre
anni. A quel punto mi sono resa conto che ce ne vorranno ancora
tanti!! 
Va beh, dopo la presentazione, c'è stato il momento da me
più atteso: la colazione, c'era tanta di quella roba, me
la sarei mangiata tutta!
Ma come sempre c'è prima la carezza e poi lo schiaffo! Volete
sapere perchè? Eccovi accontentati: non abbiamo fatto altro
che camminare per Milano, e visita questo e visita quello, non sentivo
più i piedi, mi facevano di un male! E tutto questo fino
a pomeriggio inoltrato. Voi penserete: ”Ma sì, fa bene
camminare un po’, di cosa si lamenta?!”, ma vi blocco
subito, perchè è stato così anche il giovedì,
non ti sedere, stai attenta, non ti lamentare, ma avevo tutte le
ragioni per lamentarmi perchè anche ogni sera eravamo fuori!
 Ma
il bello deve ancora venire, non è finita qui! Pronti?! Il
venerdì abbiamo avuto per ben tre ore diritto, con produzione
di cartelloni, il tutto in inglese... il massimo dello strazio!!
Non finivano più, e oltre tutto: avessi capito qualcosa,
non ho capito una mazza!!
Prima della festa a scuola di chiusura, c'è stata la gita
fuori porta: al Lago Maggiore. Posto stupendo, se non fosse che
siamo partiti all'alba e siamo tornati ormai a sera inoltrata! Come
già detto, posto favoloso, l'isola Madre, l'isola Bella,
le ville Borromeo e quel giardino-parco con tutti quei pennuti a
me sconosciuti. Proprio lì ho fatto una scoperta: il pavone
bianco è femmina e quello colorato è maschio, lo sapevate?
Unica pecca: quel freddino sui battelli, troppo vento!
E così siamo giunti a domenica, sera della festa a scuola
molto attesa, con i primi pianti, cibo casereccio e musica dal vivo.
E' stata bella, anche se qualcuno non finiva più di piangere!
Beh come per l'arrivo non so dirvi cosa sia successo lunedì
1° maggio in stazione, perchè ero a casa a recuperare
le ore di sonno perse! Ma so che ci sono stati lunghi pianti, strazianti
addii con la promessa di rivedersi... sarà vero?!
Alessandra Tortorelli, Istituto BESTA, Milano
I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
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