UN POMERIGGIO A MEDIASET

In data nove febbraio ci siamo recati agli studi televisivi “Mediaset” di Milano 2 per il progetto ”alternanza scuola-lavoro”. Mediaset è uno degli enti di comunicazione italiana; venne fondata a Milano nel 1978 da Silvio Berlusconi. Il primo canale andato in onda fu Canale 5, allora conosciuto con il nome “Telemilano”. Negli anni 1982 e 1984 seguì rispettivamente la nascita dei canali Italia 1 e Rete 4, mentre recentemente, con l’avvento del digitale terrestre in tutta Italia sono nati tanti canali, gratuiti come Iris, Mediaset extra, La 5, Boing, e a pagamento come Joy, Mya, Steel, Studio Universal, Emotion e tanti altri. Mediaset, oltre a Milano 2, ha studi anche a Cologno Monzese, Segrate, ma anche 2 sedi a Roma (Helios, Centro Safa Palatino e, talvolta, Cinecittà). La sede di Milano 2 ospita gli studi di Studio Aperto (Italia 1), TG4 (Rete 4) e Striscia la Notizia (Canale 5). Questa è una delle sedi gestite da Videotime, società fondata nel 1981. Questo complesso di studi presenta molti piani, dove si alternano gli studi televisivi, gli studi audio, video, uffici e studi tecnici.
Siamo stati accolti da due guide all’interno dell’edificio, le quali ci hanno spiegato l’organizzazione, i macchinari e gli effetti speciali di ognuno di essi e i vari aspetti storici dell’azienda.
Abbiamo visitato inizialmente lo studio di Studio Aperto (Italia 1). Apparentemente grande in TV, dal vivo è davvero piccolo. All’interno si trova una scrivania, postazione della conduttrice, con alle spalle due monitor, per poter introdurre i servizi con delle immagini; tre telecamere per avere varie inquadrature, e un soffitto nascosto da telecamere, luci e attrezzature varie. Le telecamere sono senza cameraman perché gestite dalla sala comandi. Una di queste è particolare per via di un vetro (che da casa non si vede) dove scorre il gobbo, e lo scorrimento del testo è gestito dalla conduttrice, grazie ad un pedale posto dietro la scrivania, nascosto.
Successivamente ci siamo recati nello studio di Rete 4 per assistere alla trasmissione del telegiornale, Tg4, in diretta . Dovevamo entrare in studio durante la pubblicità ma, essendo in ritardo sulla tabella di marcia, siamo entrati appena finito e abbiamo potuto assistere alla realizzazione di una pubblicità su dei giornali settimanali. Siamo andati poi nello studio di Striscia La Notizia (Canale 5) dove, dopo averci spiegato la storia del programma, ci hanno fatto sedere nei posti del pubblico e, terminata la spiegazione, a gruppi di quattro persone ci hanno portato dietro la scenografia per farci vedere la sala audio. Qui, tramite gli schermi, si può vedere quello che succede in studio e, tramite una tastiera del pianoforte vengono mandati in onda quei suoni buffi che sentiamo ogni tanto durante la trasmissione, cosa che abbiamo potuto provare direttamente. Alla fine ci hanno portato negli uffici, mostrandoci come si può montare un video.
Siamo rimasti colpiti e affascinati soprattutto perché tutto il lavoro che si svolge dietro le telecamere è molto più organizzato e impegnativo di quanto si possa immaginare vedendo i programmi da casa. È un ambiente lavorativo sicuramente molto stimolante e allo stesso tempo può essere anche divertente ed emozionante ma sicuramente quest’ ultimo stato d’animo deve essere controllato da chi vi lavora dentro. Questa visita è stata realizzata per il progetto “alternanza scuola lavoro”, uno strumento per facilitare l’orientamento e per far si che i giovani siano consapevoli delle problematiche nella vita lavorativa. Tale alternanza prevede che gli alunni possano usufruire di questo progetto per svolgere delle attività lavorative presso aziende. Grazie a questo progetto possono essere date delle opportunità di sbocco nelle attività lavorative per gli alunni preparati al mondo del lavoro e che hanno voluto partecipare a questo progetto. Ci siamo resi conto di come è difficile affrontare certe situazioni nel ambito lavorativo e della complessità di esso. Personalmente mi piacerebbe avere la possibilità di lavorare in questo campo perché è molto dinamico e giovanile dove le giornate sicuramente sono diverse una dall’altra, ma adesso per l’indirizzo scolastico che ho scelto preferirei intraprendere un’altra strada. Questa visita è stata interessante e divertente, ma vorrei poter avere la possibilità di visitare anche aziende di altri settori per provare a immedesimarmi nelle funzioni che si possono svolgere in ambienti diversi.

Alisia Viola e Elena Carrubba Istituto BESTA, Milano

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