MARRAKECH
: UN MONDO DI COLORI CHE COLPISCE IL CUORE DI TUTTI
Danzando
tra le correnti di un vento pazzerello, cinque giovani fanciulle
ancora splendenti d’innocenza e fantasia scoprono un mondo
nuovo. Vengono avvolte ogni giorno da profumi diversi, sorprese
da nuove conoscenze, destate dal caldo sole africano. Ognuna con
i suoi pensieri osserva diversamente i colori, decodifica uno sguardo
o una parola.
Ognuna lontana, ma vicine tra loro e alla fine insieme.
Qualcuno trasferisce un’emozione su un foglio bianco svolazzante,
uno schizzo veloce di ciò che vede o un accurato ritratto
di un volto scorto tra le rosse pareti di un vicolo.
Altre invece imbracciano una macchina fotografica e vanno alla ricerca
di quel sorriso che incontra la luce perfetta di un tramonto africano.
C’è
chi invece, accontentandosi di mantenere le immagini tra le memorie,
si dedica agli odori delle spezie, ai profumi dei saponi, lasciandosi
alle spalle ogni schema di perfezione e si permette di ridere, di
parlare, di correre respirando il vento che dolcemente le spinge
tutte in avanti.
Chi invece riflette più schematicamente sulle situazioni,
riesce a coglierne i buoni e i cattivi aspetti in pochi secondi,
scattando immaginarie fotografie alle esperienze vissute.Questo
è lo scenario di una settimana a Marrakech, piccola cittadina
racchiusa da antiche mura, dove ogni picclo sapore, ogni piccola
e nuova esperienza ci parla di Africa, dei suoi abitanti, delle
loro usanze, delle differenze e delle somiglianze che ci rendono
infine tutti uguali. Uomini
abitanti del mondo. E così noi ci tuffiamo nel nostro viaggio,
con capacità di osservazione, senza pregiudizi e con tanta
passione. Siamo pronte a fidarci di noi stesse e a rispettare ciò
che vedremo.Risuona ormai sempre nella nostra mente il frenetico
suono della città, i colori di africa, lo sguardo penetrante
delle donne attraverso pesanti veli scuri, degli uomini sulle miriadi
di moto scoppiettanti e il profondo canto del richiamo alla preghiera.Ogni
semplice cosa da fare, in mezzo al vociare arabo e al continuo movimento
di sguardi e motori puzzolenti, diviene all’istante una colorata
impresa. I nostri sguardi vengono continuamente sorpresi da nuovi
volti, da particolari usanze, da portoni dorati e gattini magri
al bordo della strada.
Si sente il sapore dell'Africa, lo si assapora nei cibi piccanti
o nel caldo vapore del tè.Non si rifiuta niente a Marrakech,
un invito nel negozio di tappeti, un tè caldo e una chiacchierata,
uno scambio di sensazioni e pareri tra viaggiatori di mondo.
Tra di noi ormai ci fidiamo, siamo tutti uguali e dopo pochi giorni
impariamo a fonderci nelle vie, nelle persone e nel loro pensiero.La
religione è radicata in ogni animo, nei costumi, nella terra,
nel vento; nelle montagne che solenni osservano la città
respirare devozione. Nelle sue esagerate restrizioni e nella sua
potenza offrono subito allo spettatore di tale differenza sociale,
una commovente solidarietà verso il prossimo che il nostro
scetticismo non ci permette di sviluppare.Stranamente il tempo passa
lentamente e il mondo che ci siamo lasciate alle spalle sembra allontanarsi
sempre più, ogni sua sporca realtà metropolitana ci
appare estranea. Siamo circondate da tanta gente, le vie strette
e contorte ci portano su e giù per la piccola città
di Marrakech racchiusa nelle alte mura, ad ogni angolo si scorge
un vecchio avvolto nel suo vestito col cappuccio, la
jalaba, una bambina che gioca per terra, una giovane donna invecchiata
solo dalle tante esperienze di vita che inevitabilmente lasciano
qualche segno.
Vorrei fermarmi con ognuno di loro e farmi raccontare anche solo
un episodio della loro vita, una scena, un’immagine tramandata
in una lingua universale che tutti possano percepire, sentire profondamente.
Vorrei ascoltare la loro voce, le parole che utilizzano; osservare
la profondità dei loro occhi ed infine chiedere loro un solo
scatto con il loro oggetto più caro, con la loro vita alle
spalle che farà nascere un sorriso o una lacrima.
Marrakech non può che lasciarti immagini e colori. Non lascia
il ricordo di musei particolari, di giornate programmate per le
miriadi di meraviglie che racchiude. Marrakech ti prende nel cuore.
Giulia Jesi e Diana Thorimbert, Istituto BESTA, Milano
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