ACQUA,
CIELO, TERRA... NAVIGARE IN CAMARGUE
10 luglio 2008, Camargue, Francia
“Vento fresco, ultima luce della giornata, un leggero barcollare
della barca. Dalla cucina un
forte profumo di basilico fresco.
Fuori, a godersi l’ultimo sole, lettori accaniti sono immersi
nei loro testi, avvolti da una strana aurea di saggezza.
Sono belli e io sorrido.”
Ci siamo avventurati in questo magnifico viaggio ormai da una settimana
e a bordo della nostra umile houseboat siamo 10: due famiglie da
quattro persone, due infiltrate e un cane.
Vivere in dieci all’interno di uno spazio esageratamente ristretto
e galleggiante, fa ormai parte della nostra (scomoda) quotidianità
che viene ogni giorno allietata da paesaggi meravigliosi, soste
e visite in paesini medievali e cene a base di pesce fresco all’aria
aperta.
Il primo giorno salpiamo felicemente da un piccolo porto a pochi
chilometri dal confine con l’Italia e iniziamo a imparare
le regole fondamentali della guida della barca ma soprattutto della
convivenza all’interno di essa.
Di
giorno viaggiamo tanto, turnandoci al timone, accompagnati dalla
dolce musica proveniente dall’interno della piccola imbarcazione.
Il sole estivo picchia forte sulle nostre teste che, affacciate
ai bordi della barca, cercano di scorgere pesci, tori e cavalli
nei campi che fiancheggiano il corso del fiume e la moltitudine
di fenicotteri rosa che riposano negli acquitrini.
Grandi alberi e salici piangenti costeggiano la riva e gli uccelli
ci svegliano ogni mattina con il loro canto. La natura ci circonda
in ogni sua forma e il vento è forte tra i nostri capelli.
Ogni giorno ci muoviamo di paese in paese la sera sostiamo per visitare
le cittadine medievali caratteristiche del sud della Francia.
Gli usi, i costumi e i cibi che possiamo osservare e degustare ricordano
molto la cultura spagnola, vista anche la vicinanza geografica e
le nostre cene sono spesso accompagnate da romanticissimi complessi
di flamenco con chitarre e tamburelli.
Le mura di questi umili paesini racchiudono piccole case in pietra
e piazze con maestose fontane.
Gran parte dei luoghi visitati sono molto turistici e le vie, quasi
si fosse fermato il tempo, sono rivestite da un consunto pavé,
calpestato da una folla proveniente da tutto il mondo.
Visitiamo chiese ed enoteche, porti e feste tipiche, tutto accompagnato
dai profumi forti e caratteristici di una regione che si affaccia
sul mare, respira aria salata, ma che valorizza al contempo i prodotti
dell’entroterra.
La sera è tutto illuminato, ovunque sostiamo, e alla nostra
barca ci giungono musiche di festa, profumi di fritto e fragori
di fuochi d’artificio.
La mattina, quando noi ragazze ancora dormiamo, gli uomini della
“casa” si recano al mercato del pesce che, nei paesi
marittimi, si accende di grida e di odore salmastro fin dai primi
albori, così che durante la navigazione possiamo pranzare
con i deliziosi sapori.
11 luglio 2008
“Il vento fresco non tarda mai… una canzone d’amore,
tra le collane colorate e visi abbronzati e sorridenti, ci trascina
in ricordi lontani e in emozioni vicine.
Sono cuori innamorati quelli che vedo?
Celano segreti e pensieri che, se rivelati, potrebbero forse destare
paure… potrebbero stupirci.
Ma noi abbiamo proprio bisogno di questo, noi giovani.
Amiamo essere sorpresi, amiamo scoprire nuove terre, nuove idee.
Amiamo i colpi al cuore, la strana sensazione del petto che batte
più forte, sempre di più, e ne vogliamo ancora, fino
alle lacrime.
Andiamo alla ricerca di emozioni, di amori, di prove e di ostacoli,
utili ed essenziali per la nostra crescita.
Vogliamo trasgredire, uscire dalla quotidianità, dalle galere
di regole e sguardi accusatori che ci schiacciano sempre più
giù.
I viaggi e la scoperta di nuovi mondi sono la chiave essenziale
per questo tipo di ambizione e tutti noi, compresi gli adulti, siamo
assetati di scoprire, osservare, conoscere.
Questo viaggio ci ha aperto nuovi paesaggi, nuove esperienze, nuove
emozioni, nuovi orizzonti, che le nostre grigie città ci
nascondono e che una solare compagnia di persone è stata
capace di riscoprire. Un viaggio semplice, senza il bisogno di oltrepassare
oceani, ci ha donato una bellissima e divertente permanenza in luoghi
forse troppo spesso sottovalutati.
Ringrazio la famiglia della mia amica Martina che mi ha dato questa
grande opportunità e che ha permesso di “infiltrarmi”
nei loro sorrisi, nella loro avventura, che anche questa volta posso
conservare nei miei ricordi.
Diana Thorimbert, Istituto BESTA, Milano
 
I consigli della redazione
-http://www.parc-camargue.fr:
è il sito ufficiale(anche in italiano) del Parco naturale
regionale della Camargue, dove potrete trovare tutto quanto necessario
per programmare le attività "naturalistiche" della
vostra vacanza
-
http://www.saintesmaries.com/:
è il sito di Les-Saintes-Maries-dela Mer, la più rinomata
e vivace cittadina all'interno del parco, ottima base per tutte
le escusioni, naturalistiche o artistiche
-http://www.ot-aiguesmortes.fr:
è il sito di Aigues Mortes, capitale della piccola Camargue,
cittadina medievale fondata in occasione delle crociata da Luigi
IX il Santo, interamente circondata dalle sue antiche mura
-http://www.cavallicamargue.it/:
tutto, ma proprio tutto, sui cavalli francesi della regione e le
loro tradizioni, in quanto i "gardians" camarguesi sono
abilissimi cavallerizzi e percorrere a cavallo l'affascinante mondo
del delta del Rodano è un'esperienza imperdibile
-http://www.tourisme.ville-arles.fr/it/a5/a5.htm:
sito ufficiale (in italiano) della città di Arles, ricchissima
di memorie del periodo romano e di quello medievale, porta d'accesso
della Camargue
Infine alcuni siti per chi volesse ripetere l'espeirenza
del viaggio in una house-boat:
-http://www.turismofluviale.net/
-http://www.leboat.it/
-http://www.locaboat.com
e un paio di indirizzi "giusti" per
una vacanza fluviale in Francia:
- Federazione delle Industrie Nautiche
tel. 0033.1.44370400 - fax 0033.1.45772188 (raggruppa circa 80 noleggiatori
marittimi e fluviali)
- Voies Navigables de France
tel. 0033.3.21632424 - fax. 0033.3.21632442
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