BERLINO:
L'ULTIMO VIAGGIO IN UNA CITTA' SOSPESA TRA INQUIETUDINE ED EMOZIONE
Inquietudine.
Questa è la prima parola che ci viene in mente pensando a
Berlino.
Si respira nell’aria la storia travagliata, sofferta e piena
di dolore di questa città. E’ una città enorme,
è grande nove volte Parigi. Le strade sono immense, enormi
spazi, il cielo è sempre visibile senza alcun tipo di restrizione.
Le persone non danno e non prendono confidenza. Invitano spesso
al silenzio, soprattutto nei luoghi pubblici, dove, per noi italiani,
c’è sempre un silenzio quasi straniante.
Berlino è così: molti dicono che o la si ama o la
si odia.
La nostra esperienza in questa magnifica città è stata,
sia per noi della 5C liceo che per la 5D liceo, l'ultimo viaggio
d’istruzione.
Durante questi cinque giorni abbiamo avuto la possibilità
di approfondire le nostre conoscenze sulla capitale tedesca, che
fino a quel momento, dobbiamo ammettere, erano decisamente scarse),
scoprendo in essa una città a dir poco interessante sia dal
punto di vista storico e architettonico, sia da quello umano.
Numerose visite ci hanno emozionato e colpito, a partire dalla porzione
di Muro ancora in piedi e il Checkpoint Charlie, a simboleggiare
quali barriere possano erigersi tra gli esseri umani; il Parlamento,
con la cupola di vetro sulla quale non siamo purtroppo potuti salire
(una delle due uniche settimane di lavaggio vetri l'abbiamo beccata
noi!); il palazzo del governo, dove lavora l’attuale cancelliere
Angela Merkel; la famosissima Porta Di Brandeburgo, davanti alla
quale l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America
John Fitzgerald Kennedy pronunciò il famoso discorso nel
quale disse erroneamente invece di “sono un berlinese”,
“sono un krapfen!” (perché i krapfen vengono
chiamati Berliner); il museo di arte classica chiamato Pergamon
museum; la graziosa cittadina di Potzdam, sino al museo ebraico,
sicuramente la visita che ci ha colpito maggiormente. In
questo museo, che potremmo definire “interattivo”, abbiamo
ripercorso tutto il dramma del genocidio ebraico scoprendo anche
come gli ebrei hanno reagito e come si sono ribellati all’ingiustizia
subita: impressionanti la torre dell’olocausto (una stanza
completamente nera con uno spiraglio di luce sul soffitto), il giardino
dell’esilio (una specie di labirinto che simboleggia lo stato
di smarrimento e inquietudine provati dagli ebrei), e
il vuoto accessibile, dove abbiamo camminato su migliaia di volti
di rame in ricordo dei milioni di morti. Le emozioni provate in
quel momento non sono lontanamente paragonabili a quelle provate
studiando gli avvenimenti sui libri di scuola.
Non sono mancate, come in ogni gita che si rispetti, alcune sane
disavventure e piccoli imprevisti: tra metro chiuse alle 2 di notte,
gente poco raccomandabile che ci ha spaventato, strade sbagliate,
ritardi vari, ubriachi sui mezzi pubblici... insomma, non c’è
stato modo di annoiarsi!!
Mara Forlani e Federica Incastrini, Istituto BESTA,
Milano
I consigli della redazione
Ecco alcuni siti dove potrete trovare informazioni
sulla città di Berlino:
http://www.berlin.de
è il sito ufficiale della città di Berlino.
http://www.visitberlin.de/index.php
è il sito ufficiale dell'Ente del turismo di Berlino.
http://www.berlinoguida.it/
offre tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio
nella capitale tedesca: come arrivare, dove alloggiare e come muoversi.
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