ATENE: TRA PASSATO E PRESENTE, TRA MEMORIE GLORIOSE DI IERI E CONTRADDIZIONI DI OGGI

È la mattina del 30 marzo e voliamo con Olympics Airlines verso Atene.
Al nostro arrivo su suolo greco troviamo un comodo pullman nero che ci porterà fino all’albergo.
La prima cosa che mi colpisce sono gli ateniesi con i loro visi scuri e la totale compatibilità col caos che li circonda, caos che si appiccica addosso, macchine impazzite e un’edilizia senza morale né buongusto.
Giunti in albergo sistemiamo le valigie per poi uscire e fare un giro per il nostro quartiere, Exarchia, sede del Politeknìo e quindi frequentato da giovani e studenti.
Il primo aprile la sveglia suona alle sette e parcheggiato davanti alla hall dell’albergo abbiamo il nostro bus pronto per portarci in Argolide dove potremo visitare Micene ed Epidauro. Di Micene non è rimasto un granché, se non la Porta dei Leoni che si trova proprio all’ingresso della città antica, la tomba circolare dove fu ritrovata la famosa maschera di Agamennone e la tomba di Atreo, una grande cupola buia e vuota.
Epidauro invece è importante perché ospita il teatro greco meglio conservato in assoluto, dove esiste ancora un'acustica perfetta dal primo all’ultimo gradone.
Al ritorno facciamo una sosta presso un autogrill a ridosso dello stretto di Corinto che, visto dal ponte, incute un certo timore.
Provati dalle ore di bus e dalle camminate torniamo nel nostro moderno Hotel Polis rinfrancati dal fatto di passare il giorno seguente ad Atene, per visitare l’Acropoli ed il Museo Archeologico Nazionale con la sala micenea che contiene la maschera di Agamennone e le altre sale dove sono presenti statue ellenistiche o arcaiche, ori e monili perfettamente conservati.
L’Acropoli è il punto da cui ci si può rendere conto della grandezza di Atene, ma dove soprattutto si possono ammirare il Partenone, il tempio di Atena Nike e i Propilei.
Il quarto giorno abbiamo come meta prestabilita Delfi: dopo mezz'ora di faticosa e ripida salita veniamo ricompensati per i nostri sforzi, perché la vista del tempio di Apollo e del panorama sono mozzafiato e, mentre la guida ci racconta le leggende sull’oracolo e sugli dei, mi scopro estremamente interessata! Prima di tornare in albergo ci fermiamo in piazza Sintagma per assistere alla buffa cerimonia del cambio della guardia, dove è anche possibile farsi immortalare con le guardie presidenziali che sorvegliano il monumento al Milite Ignoto.
L’ultimo giorno, dopo avere preparato le valigie, ci vengono lasciate un paio d’ore libere per fare compere o rilassarci nella Plaka, il quartiere più caratteristico di Atene e, dopo aver mangiato un buonissimo gyros-pita, partiamo per l’aeroporto dove prenderemo il volo per tornare a Milano.
Credo che l’Olimpiade abbia fatto di Atene una città nuova, pulita e curata, anche se non priva di grandi contraddizioni soprattutto in termini architettonici, dove anonimi palazzetti in cemento riescono a seppellire le bellezze di un passato tanto glorioso.


Francesca Lazzerini, Istituto BESTA, Milano

Consigli della redazione
Se desiderate saperne di più sulla città di Atene vi proponiamo alcuni siti:
- http://www.ente-turismoellenico.com/02Turismo/0207ItinerariAtene.html è il sito dell'Ente Nazionale Ellenico del Turismo;
- http://www.informagiovani-italia.com/Atene.htm dove si possono trovare informazioni sulla storia della città, sui musei, il Partenone e i locali ateniesi;
- http://www.greece-athens.com/ in cui si può trovare una guida essenziale per visitare al meglio la città di Atene.

 

 


 

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