VIAGGIO AD AMSTERDAM, LA CITTA' DEI CANALI E DELLE BICICLETTE

Come ogni viaggio che si rispetti, anche questo ha la sua colonna sonora.
Danno un ritmo a ogni istante i Cure e Missy Higgins che con la sua Where I stood non mi abbandona un secondo.
Appena si esce dalla stazione centrale si riesce già a percepire il senso raffinato e malinconico di questa splendida città.
Amsterdam è la città dei canali. Sono ovunque, in ogni parte. Sono l’anima della città.
Moltissime sono le persone che vivono in barche nei canali. Alcuni ti permettono pure di entrare a visitarle, pagando, ovviamente.
Dove c’è un canale ci sono biciclette. A dire il vero sono ovunque. Ci sono pure le corsie per i ciclisti con tanto di semafori. Inevitabilmente i turisti vengono investiti. E’ inutile cercare di scansarli, prima o poi tutti ci passano.
Non puoi dire di essere stato ad Amsterdam senza esser stato investito da una bicicletta.
Alle ringhiere dei canali ci sono bici su bici, tutte praticamente uguali, infatti viene da chiedersi come faccia uno a riconoscere la propria.
Sono veri e propri musei di biciclette. Infatti non è raro trovarne di molto vecchie, senza una ruota o il manubrio. Forse i proprietari non sono riusciti a trovarle.
I canali danno un non so che di magico che entra dentro e ti strega.
Se si vuole vedere davvero Amsterdam bisogna camminare. Non è grandissima e ne vale sicuramente la pena.
Più si cammina più si scopre e più riesci a sentirla parte di te.
Un altro modo per vedere la città è fare un giro in battello, soprattutto se la giornata è piovosa, cosa frequentissima ad Amsterdam. Costano poco e partono ogni ora, anche se quasi certamente il pilota seguirà una rotta tutta sua e vi farà vedere quello che vuole lui.
La città è divisa in quartieri. Apparentemente possono sembrare tutti uguali, ma se si imparano a conoscerli le differenze verranno fuori.
Quelli più famosi sono il quartiere borghese, quello degli artisti e l’immancabile quartiere a luci rosse.
Il quartiere borghese è ovviamente il più raffinato e tranquillo, ma quello degli artisti è sicuramente il più famoso e ricercato.
Probabilmente già il fatto di “essere nel quartiere degli artisti” aiuta a sentire l’arte "esalare" da ogni parte.
Le case sono quasi tutte storte e su ognuna c’è scritto l’anno in cui è stata costruita. La maggior parte sono dell’Ottocento, ma molte risalgono anche a due secoli prima.
Qua persino i coffee shop sono arte pura. Per la cronaca, i coffee shop sono quei locali dove puoi fumare erba legalmente. Senza neanche bisogno di dirlo, sono strapieni di giovani.
Se nell’aria si riesce a sentire un buon odore di carne di qualche ottimo ristorante nei paraggi, stai pur sicuro che quando passerai davanti a un coffee shop l’odore cambierà notevolmente.
Amsterdam è una città molto particolare. Si è in una via pulita e tranquilla un secondo e quello dopo ci si ritrova inevitabilmente in qualche stretto vicolo pieno di coffee shop e di barboni che si strusciano a pupazzi.
Per lo shopping c’è una via che percorre tutta la città, ma una volta visti i primi dieci negozi si è già visitato tutto.
A piazza Dam, la piazza principale della città, c’è il grande magazzino Bijenkorf. Se si hanno molti soldi da spendere è il luogo perfetto. C’è chi lo paragona ad Harrod’s, io preferisco paragonarlo alla Rinascente a Milano.
Sempre in piazza Dam si trova il palazzo reale, abbastanza anonimo.
Proprio per questo motivo è facile scambiarlo con un altro grande magazzino che si trova alle spalle, sicuramente più maestoso.
I musei da vedere ad Amsterdam sono molti. Quello di Van Gogh non è molto grande e proprio per questo è accessibile anche a chi si annoia subito e non capisce nulla in fatto di arte.
Fortunato chi, come me, è andato nel periodo in cui La notte stellata è stata portata lì da New York.
Un altro posto dove bisogna andare assolutamente è la casa di Anna Frank. Si entra dentro e ci si sente già parte della sua storia. Ci sono ancora le fotografie appese alle pareti.
Per gli appassionati di fotografia non può mancare il Foam, nel quartiere borghese. L’ultima mostra è dedicata ad Avedon, uno dei più grandi fotografi del secolo scorso, che con la sua elegante tristezza ha immortalato i volti più famosi del mondo.
Se non si incontra nessun famoso per strada si può sempre andare a Madame Tussaud’s dove potrai farti fotografie con tantissimi vip di tutti i tempi, persino con Obama, pagando però otto euro!
E’ molto famoso il mercato dei fiori, sebbene ci siano specie comunissime a prezzi esorbitanti.
Se si è ad Amsterdam è d’obbligo fare una gita in periferia per assaporare la vera “essenza” olandese.
Amstel è una cittadina molto carina, molto caratteristica e con l’inevitabile mulino a vento che fa certamente la sua figura. L’Aia, capitale dell’Olanda, è invece abbastanza anonima e commerciale. Sconsigliata assolutamente a meno che non si abbia tempo da perdere.
Alla fine, però, è sempre ad Amsterdam che si torna.
Il momento più bello per ammirare la città è all’ora del tramonto, quando il sole sembra abbandonarti e invece ti culla per altre due ore, illuminando dolcemente la via del ritorno.

Giulia Violante, Istituto BESTA, Milano

I consigli della redazione

- http://www.iamsterdam.com/: sito ufficiale di Amsterdam in inglese, tedesco, spagnolo, francese e olandese, che offre tutto il necessario per chi vuole fare un viaggio in questa splendida città.

- http://www.amsterdam.info/it/: una guida turistica semplice e completa alla scoperta di questa piccola ma vivace città con informazioni pratiche, guide a musei e tradizioni ecc.

- http://www.informagiovani-italia.com/Amsterdam.htm: sito particolarmente rivolto ai giovani e alle attività che la città propone per loro, ricco di informazioni su alberghi e ostelli e sui luoghi più significativi della città.

 


 

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